Panoramica delle differenze tra capnografia mainstream e sidestream
Panoramica delle differenze tra capnografia mainstream e sidestream
Capnografi side-stream:
Nella capnografia side-stream, il sensore CO2 si trova nell’unità principale stessa (lontano dalle vie aeree) e una piccola pompa aspira campioni di gas dalle vie aeree del paziente attraverso un tubo capillare lungo 6 piedi fino all’unità principale. Il tubo di campionamento è collegato a un raccordo a T inserito nel connettore del tubo endotracheale o della maschera di anestesia. Il gas prelevato dal paziente contiene spesso gas anestetici, perciò il gas esausto dal capnografo deve essere convogliato a un aspiratore di gas o riportato al sistema respiratorio del paziente. La portata di campionamento può essere alta (>400 ml/min) o bassa (<400 ml/min). La portata ottimale è considerata 50-200 ml/min, che garantisce capnografi affidabili sia nei bambini che negli adulti. I capnografi side-stream hanno un vantaggio unico: permettono il monitoraggio di soggetti non intubati, poiché il campionamento dei gas espirati può essere ottenuto dalla cavità nasale usando adattatori nasali. Inoltre, i gas possono essere campionati dalla cavità nasale durante la somministrazione di ossigeno con una semplice modifica dei cannuli nasali standard. Questa caratteristica permette il monitoraggio della CO2 espirata in soggetti che ricevono simultaneamente ossigeno tramite cannuli nasali.
Capnografi mainstream.
Nel capnografo mainstream, una cella campione o una cuvette (adattatore delle vie aeree) è inserita direttamente nelle vie aeree tra il circuito respiratorio e il tubo endotracheale. Un sensore a infrarossi leggero è quindi fissato all’adattatore delle vie aeree. Il sensore emette luce infrarossa attraverso le finestre dell’adattatore a un fotorivelatore tipicamente situato sull’altro lato dell’adattatore. La luce che raggiunge il fotorivelatore è usata per misurare l’EtCO2. La tecnologia mainstream elimina la necessità di campionamento e aspirazione del gas poiché la misura è fatta direttamente nelle vie aeree. Questa tecnica di campionamento produce forme d’onda più nette che riflettono l’EtCO2 in tempo reale nelle vie aeree del paziente.
Per prevenire la condensa del vapore acqueo, che se non compensata può causare letture CO2 falsamente alte, il sensore mainstream è riscaldato a poco sopra la temperatura corporea. Questo processo di riscaldamento aiuta a mantenere pulite le finestre dell’adattatore delle vie aeree così il sensore tollera ambienti ad alta umidità. I nuovi sensori mainstream usano circuiti che limitano la potenza erogata così il sensore non raggiunge mai una temperatura sufficiente a causare anche solo arrossamento della pelle, eliminando il rischio di ustioni al paziente.
Vi sono stati molti progressi nella tecnologia mainstream nel corso degli anni. Le analizzatori mainstream di vecchia generazione avevano la reputazione di essere fragili, ingombranti e pesanti, creando trazione sul tubo ET e rendendoli soggetti a rotture. Il design dei nuovi sensori mainstream affronta molti di questi problemi. Sono più piccoli e pesano meno di 80 grammi (2,8 once) e alcuni usano un design a ‘stato solido’, senza parti mobili, rendendoli molto resistenti e meno soggetti a rotture. Sono disponibili vari adattatori delle vie aeree monouso, eliminando il problema della sterilizzazione o della contaminazione incrociata. Inoltre, versioni a basso spazio morto che aggiungono meno di 0,5 cc di spazio morto rendono la tecnologia un monitor EtCO2 valido per il paziente neonatale. In sintesi, i recenti progressi tecnologici hanno superato alcuni svantaggi dei sensori mainstream per eguagliare i sensori sidestream in termini di peso e dimensioni.
Riferimenti:
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